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Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020 relativo a "Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2"

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Sul sito del Ministero dell’Istruzione è attiva da oggi un’apposita sezione con tutti i documenti e i materiali utili per le scuole, per il personale e anche per le famiglie, per la ripresa di settembre e la partenza dell’anno scolastico 2020/2021.

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Precondizioni per entrare a Scuola - Integrazione al Patto Educativo di Corresponsabilità

Foto di Leggiadro

NICOLA LEGGIADRO

Dall’a.s. 1933/34 fino all’a.s. 1961/62 la direzione della Scuola Agraria “E. Pomarici Santomasi” fu affidata al prof. Nicola Leggiadro, che ancora giovanissimo assunse questo incarico con passione e generosità. Non possiamo esimerci oggi dal ricordare questo nostro concittadino che tanta energia profuse affinché la Scuola Agraria avesse una guida ferma, competente e sicura.

Nicola Leggiadro nacque a Gravina il 16 gennaio 1910 da Francesco e Maria Mastrogiacomo. Morto il padre in guerra, fu affidato all’educazione dello zio materno, il canonico Giacomo Mastrogiacomo, dottore in Lettere, che lo indirizzò verso gli Studi di Agraria. Infatti il giovane Leggiadro frequentò la Scuola di Agricoltura di Andria e poi la Scuola di Agraria “Zanella” di Reggio Emilia, dove conseguì il diploma di perito zootecnico-caseario, distinguendosi per capacità e ingegno. Quindi si laureò in Scienze Agrarie presso la Facoltà di Bari ed infine conseguì l’abilitazione per l’esercizio legale della professione di Dottore Agronomo.

Ben presto fu chiamato a Gravina a dirigere la Scuola di Avviamento Professionale a tipo Agrario “E. Pomarici-Santomasi” e si distinse per l’impegno con cui curò la formazione civile, morale e tecnica di tanti giovani allievi, molti dei quali provenienti da famiglie modeste. S’interessò affinché gli alunni più meritevoli proseguissero gli studi presso l’Istituto Agrario “Umberto I” di Andria e si adoperò affinché orfani e bisognosi ricevessero premi e borse di studio. 

Negli anni 1938 e 1939 il prof. Nicola Leggiadro ebbe l’incarico dal Ministero dell’Educazione Nazionale di recarsi in Albania, a Tirana, per contribuire alla istituzione di una moderna Scuola di Agricoltura.

Rientrato in Italia, riprese il suo incarico di Direttore della Scuola Agraria e si dedicò con rinnovato impegno alla educazione di tanti giovani gravinesi, cercando sempre di trasferire in loro la sua passione per l’agricoltura e per la natura. Molto attento ai programmi didattici, dotò la scuola di una moderna attrezzatura tecnico-scientifica e diede vita ad una serie di efficaci iniziative: allestì allevamenti zootecnici; avviò laboratori di caseificio, oleificio ed enologia; istituì corsi di agronomia e botanica; introdusse l’api-bachicoltura. Cercò sempre di qualificare lo studio teorico supportandolo con esercitazioni pratiche in campo affinché i giovani acquisissero conoscenze tecniche atte a favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro e, ove possibile, a proseguire gli studi. Volle anche istituire corsi serali a favore di lavoratori impegnati di giorno nei campi affinché potessero qualificarsi come casari, potatori, innestatori, ecc.

Molte le manifestazioni a cui la Scuola Agraria "Santomasi" partecipò negli anni della sua direzione, come le "Feste degli alberi" durante le quali furono piantati tanti piccoli alberi che oggi svettano a ridosso del burrone della Gravina.

Si sposò nel 1943 nella chiesa di S. Francesco con la sig.na Teresa Liuzzi da cui ebbe 3 figli. E, proprio per consentire ai figli di frequentare l’università, si trasferì a Bari dove fu Preside della Scuola Media Statale “Trieste” e anche qui si distinse per la sua professionalità e il suo carattere generoso a favore degli alunni più bisognosi.  Morì all’età di 58 anni il 20 dicembre 1968, confortato dall’amore dei suoi cari e di quanti lo stimarono per il suo operato e le sue qualità. Gravina non lo ha dimenticato ed infatti nell’attuale toponomastica cittadina ritroviamo la via “Nicola Leggiadro”, a lui intestata. 

 

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